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Tipi di contenuto per WordPress all’indirizzo che decidi tu.

WordPress ti dà articoli e pagine. Site Structure ti fa creare anche progetti, eventi o quello che pubblichi tu, raggrupparli per categoria e decidere che indirizzo avranno. Da un pannello, senza codice.

Apriamo a fine novembre. Site Structure è gratis, per intero e senza limiti, e chi è in lista lo scarica per primo.

L’indirizzo di una ricetta, segmento per segmento

ilmiosito.it/ricette/dolci/torta-di-mele/

  1. Il dominio

    Questo non lo decidi qui.

  2. La base del tipo

    Il segmento fisso. Lo scegli tu, o lo togli del tutto.

  3. Il termine

    Prestato da una tassonomia, con tutta la sua gerarchia.

  4. Lo slug della voce

    Cambia con il contenuto, per questo è punteggiato.

Un esempio: l’indirizzo come lo disegna il pannello. Ogni tinta è un’impostazione che puoi cambiare.

Cosa ottieni

Cosa cambia sul tuo sito.

Non le voci del pannello, ma quello che il sito fa dopo che le hai usate.

  • Pubblichi quello che ti serve

    Progetti, eventi, ricette, schede tecniche: li crei da un modulo a sei tab e il pannello di WordPress arriva già scritto, dal pulsante Aggiungi nuovo al messaggio dopo il salvataggio. Sei preset ti danno il punto di partenza.

  • Salvi e funziona

    Nessun giro da Impostazioni, Permalink dopo un salvataggio. Il tasto Indietro del browser esce dall’editor, e alla disinstallazione decidi tu se portare via le definizioni.

  • I 404 li scopri prima di Google

    Dieci controlli girano a ogni caricamento della panoramica, e uno scan quotidiano elenca gli indirizzi che due contenuti si contendono, nominando cosa si apre lì e cosa resta nascosto.

  • Il modello è un file

    Esporti tutto, o un singolo tipo dalla riga della lista, e lo reimporti su un altro sito in fusione o in sostituzione. Non c’è codice da copiare né collegamenti da rifare.

Gli indirizzi

Quattro cose che WordPress non ti lascia cambiare.

Qui ognuna è un interruttore o un menu a tendina. Nessuna delle quattro è dietro un piano a pagamento: sono nel plugin che scarichi da qui.

  1. 01

    Lo slug del tipo, via dall’indirizzo

    Le voci escono alla radice del sito, e il vecchio percorso risponde con un 301 verso quello nuovo.

    • Prima

      ilmiosito.it/progetti/villa-serena/

    • Dopo

      ilmiosito.it/villa-serena/

  2. 02

    Il termine dentro il permalink

    WordPress non ha il tag %category% per i tipi personalizzati. Qui la gerarchia del termine entra nell’indirizzo della singola voce.

    • Prima

      ilmiosito.it/ricette/torta-di-mele/

    • Dopo

      ilmiosito.it/ricette/dolci/torte/torta-di-mele/

  3. 03

    La base della tassonomia

    Togli il segmento, oppure mettici una parola tua. I termini figli restano annidati sotto il padre.

    • Prima

      ilmiosito.it/category/news/

    • Dopo

      ilmiosito.it/news/

  4. 04

    La base dell’autore

    La parola davanti al nome la scegli tu. E la base diventa una pagina che elenca chi pubblica, invece del 404 di WordPress.

    • Prima

      ilmiosito.it/author/marco/

    • Dopo

      ilmiosito.it/redazione/marco/

La panoramica

Cosa tiene il tuo dominio.

Le liste dicono dove pubblica una cosa. La mappa risponde al contrario, che è quello che uno intende davvero quando chiede com’è fatto il suo sito.

  • Dieci controlli sulla stessa schermata: si rifanno a ogni caricamento e non costano una richiesta. Ogni riga porta il link alla pagina dove si risolve.

  • Le collisioni sono elencate a parte, con le due parti nominate: cosa si apre a quell’indirizzo e cosa nasconde.

  • Gli archivi che WordPress aggiunge da sé, come autori, date e ricerca, sono rami della mappa come gli altri.

La mappa del tuo sito

Ogni segmento che il tuo dominio occupa

  • /

    Pagine, e Progetti pubblicati alla radice

    Condivisa

  • /ricette

    Ricette, archivio del tipo

  • /ricette/dolci/

    Portate, archivio dei termini

  • /redazione

    Indice di chi pubblica

  • ?s=

    Ricerca, limitata ai soli titoli

/villa-serena/

  • Si apre

    il progetto «Villa Serena»

  • Nasconde

    la pagina «Villa Serena»

Un esempio con dati inventati: la mappa e una collisione di indirizzo, con le due parti nominate.

In pratica

Come si fa oggi, e come si fa qui.

Le stesse operazioni, con e senza Site Structure. Senza, sono righe di codice da scrivere e da tenere aggiornate; con, sono campi di un pannello.

Come si fanno le stesse operazioni senza e con Site Structure
Quello che vuoi fareSenzaCon Site Structure
Registrare un tipo di contenutoregister_post_type in functions.phpUn modulo a sei tab, con sei preset
Scrivere le etichette dell’interfacciaUn array di ventisei chiavi, a manoSingolare e plurale, il resto è compilato
Togliere /category/ dagli indirizziUn plugin dedicato ai permalinkUn menu a tendina nel tab URL
Annidare il termine nell’URLWordPress non ha %category% per i tipi personalizzatiUn menu a tendina, più il termine principale nell’editor
Spegnere gli archivi delle dateUn filtro scritto a mano su template_redirectTre interruttori: anno, mese, giorno
Sapere se due tipi si contendono un indirizzoTe ne accorgi quando qualcuno apre un 404Uno scan giornaliero, con le due parti nominate
Cambiare un tipo registrato da un altro pluginFiltri PHP da mantenere a ogni aggiornamentoLo apri e lo modifichi; resta salvata solo la differenza
Portare il modello su un altro sitoCopi il codice e rifai i collegamentiUn file JSON, in fusione o in sostituzione

Il prezzo

Perché questo plugin è gratis.

Qualunque limite su un tipo di contenuto significa smettere di registrarlo, e nel momento esatto in cui scatta vanno in 404 tutte le sue voci e tutti i suoi archivi. È il guasto peggiore che potremmo mettere in un piano tariffario, quindi non lo mettiamo.

Non esiste una versione PRO

È il plugin intero. Non devi inserire nessuna chiave e non c’è niente da attivare online.

Gratis

Tutto, senza un tetto

Quanti tipi di contenuto, quante tassonomie e quanti archivi ti servono.

  • Tipi di contenuto, con sei preset

  • Tassonomie, anche su tipi di altri plugin

  • I quattro interventi sugli indirizzi

  • Archivi di ricerca, autori e date

  • La mappa e i dieci controlli

  • Lo scan giornaliero degli indirizzi

  • Importazione ed esportazione in JSON

  • Nessuna chiave da inserire

La suite

Gli altri plugin leggono la tua struttura.

Site Structure funziona da solo, con il solo Core. Quando sul sito c’è un altro plugin della suite, quello legge da qui e non devi collegare niente.

Sei qui

Site Structure

Tipi, tassonomie, indirizzi e archivi.

  • Nel template

    Page Builder

    Assegni un template all’archivio di ogni tipo che crei qui e all’indice degli autori.

  • Nelle lingue

    Multilingual

    Traduce le etichette dei tuoi tipi senza che tu dichiari niente, e dà a ogni lingua la sua parola per autore e ricerca.

  • Nell’indice

    SEO

    Legge da qui quali tipi contano come contenuto di un autore per la sitemap, e dimentica le impostazioni di un tipo che elimini.

Sotto tutto c’è il Core. È la base gratuita della suite: se manca, Site Structure se lo installa da solo alla prima attivazione.

Domande

Domande su Site Structure.

Se la tua domanda non è qui, scrivici. Ti risponde una persona del team, non un ticket automatico.

Scrivici
Quando posso scaricare Site Structure?

A fine novembre, quando apriamo PrismaWind. Gli inviti partono nell’ordine in cui le persone si sono iscritte alla lista d’attesa. Con l’invito scarichi un file .zip e lo carichi da Plugin, Aggiungi nuovo, Carica plugin: il Core, la base gratuita della suite, se non c’è si installa da solo alla prima attivazione.

È davvero gratis, o è una versione ridotta?

È il plugin intero. Non esiste una versione a pagamento di Site Structure e non c’è nessun tetto: quanti tipi di contenuto, quante tassonomie e quanti archivi ti servono. Non devi inserire nessuna chiave e non c’è niente da attivare online.

Che fine fanno i contenuti se disattivo il plugin?

Le voci restano nel database dove sono sempre state. Sparisce il tipo che le raggruppa, quindi WordPress smette di mostrarle finché non riattivi il plugin. Alla disinstallazione c’è un interruttore che decide se portare via anche le definizioni o lasciarle lì.

Funziona con i tipi di contenuto creati da un altro plugin?

Sì. Li apri e cambi etichette, funzioni dell’editor, tassonomie collegate, icona, base dell’URL e comportamento dell’archivio. Cancellarli no, perché non sono tuoi. Di quello che modifichi resta salvata soltanto la differenza rispetto a come li ha registrati il loro plugin: rimetti un valore com’era e la riga sparisce dal database.

Cosa succede agli indirizzi già indicizzati se cambio la base?

Sui tipi di contenuto il vecchio percorso continua a essere instradato e risponde con un 301 verso quello nuovo, così per ogni voce resta un solo indirizzo indicizzabile. Vale sia quando togli lo slug sia quando incorpori il termine, anche se una voce cambia categoria dopo la pubblicazione. Non devi passare da Impostazioni, Permalink: le regole di riscrittura si rifanno da sole.

Uno slug alla radice può nascondere una pagina?

Sì: un tipo pubblicato alla radice divide lo spazio con le pagine, e se ne scontra una il tipo vince. Per questo c’è uno scan che gira una volta al giorno, elenca le collisioni con le due parti nominate (cosa si apre a quell’indirizzo e cosa nasconde) e lo puoi rilanciare a mano.

I termini si gestiscono da qui?

No, e apposta. Qui definisci la tassonomia; i termini li scrivi nell’editor di WordPress, che fa già bene quel lavoro. Ogni tassonomia della lista porta il link che lo apre.

Un redattore che scrive solo nei miei tipi risulta a zero articoli?

No. WordPress attribuisce a un utente soltanto gli articoli standard, quindi la colonna Articoli, il filtro che nasconde gli autori senza contenuti e la sitemap degli autori lo darebbero a zero e manderebbero il suo archivio in 404. Site Structure conta ogni tipo pubblico che supporta l’autore e pubblica l’elenco con un filtro che anche il plugin SEO legge.

Va d’accordo con un sito multilingua?

Con PrismaWind Multilingual le etichette generate diventano stringhe traducibili e compaiono nella pagina delle traduzioni, e ogni lingua può avere la sua parola per autore e ricerca. Senza Multilingual installato il plugin funziona lo stesso.

Quali sono i requisiti?

WordPress 6.7 o superiore e PHP 7.4 o superiore.

Lista d’attesa

Site Structure arriva a fine novembre. Chi è in lista lo scarica per primo.

Gli inviti partono nell’ordine di iscrizione, e con l’invito scarichi Site Structure gratis insieme al Core. Attivi il plugin e nella prima schermata vedi ogni segmento che il tuo sito occupa e chi risponde lì.

Gratis e senza carta di credito.

Lista d'attesa

Prenota il tuo posto

Gli inviti partono a fine novembre, nell'ordine di iscrizione. Chi acquista PRO per primo ha uno sconto fino all'80% e blocca il prezzo.

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Gratis e senza carta di credito. Per uscire dalla lista basta scrivere a [email protected].