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Costruire una pagina con Gutenberg e le classi di Tailwind

L'editor a blocchi che già conosci, ma con le classi di Tailwind al posto dei controlli a tendina. Come si parte, e perché conviene.

Matteo FeduziMatteo Feduzi
Sfumatura astratta blu

Il page builder di PrismaWind non aggiunge un editor nuovo da imparare. Usi Gutenberg, quello che c’è già in WordPress, ma scrivi lo stile con le classi di Tailwind invece che con i menù a tendina. Vediamo come si costruisce una pagina da zero.

Perché Tailwind dentro Gutenberg

Con i controlli classici, ogni margine e ogni colore diventa un pezzetto di CSS sparso in mezzo ai contenuti. Dopo tre mesi non ricordi più dove hai messo cosa. Con Tailwind lo stile sta nella classe, davanti agli occhi: flex items-center gap-4 lo leggi e sai già cosa fa. Chi conosce Tailwind si sente a casa; chi non lo conosce impara un set di classi che poi vale su qualunque progetto.

Si parte da un kit, non dal foglio bianco

La pagina bianca blocca chiunque. Per questo il page builder porta con sé pattern, template e kit: blocchi già composti che inserisci e poi adatti. Prendi una sezione hero, cambi il titolo, sistemi due classi e hai la tua intestazione. Da lì costruisci il resto pezzo per pezzo.

  1. Parti da un kit vicino a quello che hai in mente.
  2. Sostituisci testi e immagini con i tuoi.
  3. Ritocca spaziature e colori cambiando le classi.
  4. Salvi le sezioni che riusi come pattern tuoi.

E se non hai voglia di partire a mano

Il plugin AI si aggancia al page builder e monta le sezioni al posto tuo, usando il tuo piano o le tue API. Gli descrivi la pagina, lui compone i blocchi con le stesse classi che useresti tu. Il risultato resta modificabile a mano: niente scatole nere, solo Gutenberg e Tailwind.

Il bello è che tutto resta coerente. Colori, font e spaziature arrivano dallo stesso design system del resto della suite, quindi una pagina fatta oggi e una fatta fra sei mesi si somigliano ancora.

Matteo Feduzi

Scritto da

Matteo Feduzi

Decide cosa entra nella suite e scrive buona parte del Core. Ha passato più notti del dovuto a rimettere in sesto siti WordPress altrui, e adesso firma gli articoli di questo blog.

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